Percorso di co-progettazione: dall'Emergenza abitativa al buon abitare
Scade il 22 luglio 2024 l'Avviso pubblico pubblicato da ASC InSieme rivolto agli Enti del Terzo settore per l’individuazione e la promozione di soluzioni innovative dall'Emergenza abitativa al buon abitare.
È possibile aderire entro lunedì 22 luglio 2024 all'invito a partecipare alla procedura ad evidenza pubblica di co-progettazione per l’individuazione e la promozione di soluzioni innovative nell’ambito della emergenza e della transizione abitativa.
Giovedì 13 giugno 2024, alle ore 15.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Casalecchio di Reno (via dei Mille 9), si terrà una presentazione del percorso e durante l'incontro sarà possibile approfondire i contenuti con ASC InSieme, ANCI e Social Seed.
Il progetto è rivolto agli Enti del Terzo settore (ETS).
Consulta l'avviso pubblico sul sito di ASC InSieme
La progressiva precarizzazione del mercato del lavoro e delle reti sociali si è tradotta in una maggiore difficoltà delle famiglie nell'assicurare le risorse socio-economiche necessarie per mantenere un alloggio. Parallelamente, grossi investimenti industriali che hanno richiamato molta manodopera da altri territori e l’aumento dell’afflusso di turisti con la conseguente destinazione di molti alloggi agli affitti brevi, hanno reso ancora più rigido il mercato dell’abitazione e dell’affitto a canone calmierato.
Il progetto dall’”Emergenza abitativa al buon abitare” da qualificare tramite l’apporto dei partecipanti prevede:
- prosecuzione del servizio Transizione Abitativa, che prevede progetti prevalentemente in regime di convivenza tra più nuclei familiari, a tempo determinato e la definizione di un progetto individualizzato che specifica obiettivi orientati alla promozione dell'autonomia;
- garantire alcuni posti in Pronta accoglienza;
- ampliare l’offerta del servizio Transizione Abitativa con soluzioni di Pre autonomia.
La Pronta Accoglienza condivisa rappresenta un ulteriore strumento per la gestione dell’emergenza abitativa che si caratterizza con la tutela dei nuclei provenienti da sfratti o che si trovano in situazione di bisogno urgente e indifferibile con soluzione di tipo alberghiero.
Le principali strategie da mettere in campo per affrontare al meglio le problematiche connesse all’abitare:
a) creazione di un sistema territoriale dell’abitare: creazione di un sistema territoriale dell’abitare, all’interno del quale vengono prese in considerazione le interconnessioni del disagio abitativo con altre fragilità (ad esempio: educative, lavorative, ecc.) e in cui molteplici attori lavorano in rete per disegnare percorsi di uscita dallo/dagli stato/i di fragilità oltre che per collaborare su diversi fronti (ad esempio, quello economico-finanziario);
b) mappatura dell’esistente: mappatura dell’esistente, che metta in luce quanto già disponibile in termini di risorse economiche (ad esempio: bandi e finanziamenti), immobiliari (sia pubbliche che private), servizi offerti e attori coinvolti, di modo da agire secondo un’ottica di integrazione, evitando la creazione di sovrapposizioni.